from: Ottavio Di Renzo De Laurentis

Il DACS di Pennadomo restituisce voce e memoria agli abruzzesi

Pennadomo

Il DACS di Pennadomo restituisce voce e memoria agli abruzzesi

Unisce storia, arte e tecnologie innovative per rilanciare gli eventi bellici sulla Linea Gustav

 

Promosso e ideato dall’Associazione culturale “Il Convivio del Pensiero Critico di Ersilia Caporale e Roberta Odoardi, con le ricerche storiche di Ottavio Di Renzo De Laurentis, il DACS di Pennadomo unisce storia, arte e tecnologie innovative per rilanciare gli eventi storici, le cui ferite sono ancora visibili nei paesi intorno alla Maiella, come nel borgo medievale di Gessopalena,.  All’interno del DACS si rivive, con una avvolgente immersione super tecnologica realizzata dalla “Blue Cinema”, il periodo più triste e doloroso della seconda guerra mondiale (1943– 1945) nel territorio del Sangro Aventino.

Il racconto storico degli eventi bellici intorno alla Linea Gustav include anche un particolare approfondimento sulla battaglia di Pizzoferrato del 3 e 4 febbraio 1944, dove furono uccisi dai tedeschi 12 patrioti della Brigata Maiella, fra cui i 3 giovani di Pennadomo: Lorenzo D’Angelo, Luigi Donato di Francesco e Nicola Di Renzo, che, con il sacrificio della loro vita, hanno scritto una luminosa pagina di storia per la redenzione dell’Italia liberata dal nazifascismo.

Quando all’inaugurazione del DACS nel mese di settembre del 2025 intervenne, insieme ai sindaci del territorio, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, disse che si trattava di un progetto che restituiva “voce e memoria alla nostra identità, raccontando la Linea Gustav e la Brigata Maiella attraverso immagini, suoni, danza, fumetti e documenti originali. Questo container è diventato un vero e proprio laboratorio di idee e di memoria, capace di aprire nuove prospettive turistiche e culturali per i nostri territori interni, troppo spesso a rischio spopolamento”.

Ersilia Caporale, la promotrice del progetto DACS,  ne sottolinea l’importanza per un paese così piccolo come Pennadomo, che “valorizzerà la memoria storica e il patrimonio del territorio e che sarà anche un motivo in più per attirare i turisti quando verranno ad ammirare lo straordinario Parco delle Lisce e della cascata della Gran Giara”. E per Roberta Odoardi, “Pennadomo diventa il capofila di un progetto che vuole essere replicato anche nei altri paesi situati lungo la Linea Gustav, per una straordinaria rete turistica culturale”.

Per la sua particolare valenza storica e culturale, il DACS è uno straordinario dono fatto a Pennadomo da Ersilia Caporale e Roberta Odoardi, due lungimiranti professioniste che con le loro capacità organizzative hanno già fatto tanto e faranno ancora con passione per valorizzare il paese.

 

 

[Crediti | Testo: Ottavio Di Renzo De Laurentis | Foto: Laura Di Biase]