La Piazza Benedetto Croce e il Monumento ai Caduti
La Piazza Benedetto Croce è nel cuore di Montenerodomo nella sua parte più alta e dove coesistono i principali edifici della vita civile, sociale e religiosa: il Comune, il Monumento ai Caduti e la Chiesa parrocchiale di San Martino e Santa Giusta unitamente ad una ammaliante terrazza panoramica sulla Maiella. È lo stesso luogo dove sorgeva, fino al secolo scorso, la casa della famiglia Croce, la più prestigiosa e benestante del paese, come ci ricorda una lapide affissa il 24 settembre del 1966: “Qui – distrutta dalla guerra – sorgeva la casa degli avi – di Benedetto Croce – che con la sua opera immortale – ha reso ai suoi conterranei – sacro questo luogo”.
Figlio di Pasquale Croce e di Luisa Sipari, Benedetto nacque a Pescasseroli il 25 febbraio 1866, visse quasi sempre a Napoli, non dimenticò mai l’Abruzzo e i due paesi a lui più cari: Montenerodomo e Pescasseroli ai quali dedicò una rispettiva monografia dettata dalla ricerca dei familiari nei luoghi della sua origine rovistando negli archivi comunali e parrocchiali, nella casa di famiglia ed in quella dei De Thomasis, e inserite in appendice alla sua “Storia del regno di Napoli”. Ripensando alle giornate trascorse a Monteneromo nel 1919, il Croce testimonia il suo intimo il legame con l’Abruzzo di cui è stato “sempre viva la coscienza di qualcosa che nel mio temperamento non è napoletano… Io mi son detto spesso tra me e me: - Tu non sei napoletano, sei abruzzese! - e in questo ricordo ho trovato un po' d'orgoglio e molta forza. Vedete dunque quanta gratitudine io debba provare verso questa terra e verso i miei maggiori!”.
La gratitudine di Benedetto Croce, il principale ideologo del liberalismo del Novecento, e di Montenerodomo si estende, nella stessa piazza, anche ai cento caduti di tutte le guerre, militari e civili. I loro nomi sono incisi a futura memoria sul monumento realizzato nel 2006 dall’artista Mario Di Francesco, dove sulla stele di granito rosso è incastonato un ovoide bianco, simbolo della vita che rinasce dal sacrificio e dal martirio.
[Crediti | Testi: Ottavio Di Renzo De Laurentis | Voce e musica: Red Sprecacenere, Studio Qreate | Foto: Laura Di Biase]